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Sfratto

Quando un immobile locato non viene rilasciato — perché l’inquilino non paga o perché il contratto è ormai scaduto — la legge mette a disposizione del proprietario una procedura specifica, più rapida di una causa ordinaria. Assisto sia proprietari sia inquilini in tutte le fasi dello sfratto, dall’intimazione fino all’esecuzione del rilascio, a Vimercate e in tutta la Brianza, e più in generale nelle province di Monza e Brianza, Milano, Bergamo, Lecco, Como e Varese.

Di cosa mi occupo

  • Sfratto per morosità: quando l’inquilino non versa il canone o gli oneri accessori, con richiesta contestuale del decreto ingiuntivo per i canoni arretrati.
  • Sfratto per finita locazione: quando il contratto è scaduto e l’immobile non viene rilasciato alla data prevista.
  • Convalida e ordinanza di rilascio: assistenza nell’udienza di convalida e nell’ottenimento del provvedimento che fissa la data del rilascio.
  • Esecuzione del rilascio: le fasi successive con l’ufficiale giudiziario, quando l’immobile non viene liberato spontaneamente.
  • Difesa dell’inquilino: opposizione allo sfratto, richiesta del termine per sanare la morosità, verifica della regolarità del contratto e della sua registrazione.
  • Locazioni commerciali: sfratto di immobili a uso diverso da quello abitativo, comprese le questioni sull’indennità di avviamento.

Come funziona il percorso

Lo sfratto non segue le forme di una causa ordinaria: si apre con un’intimazione notificata all’inquilino e con la citazione per l’udienza di convalida, che arriva in tempi sensibilmente più brevi di un giudizio normale. Se l’inquilino non compare o non solleva contestazioni, il giudice convalida lo sfratto e fissa la data del rilascio; se invece si oppone, il procedimento prosegue nelle forme ordinarie e i tempi si allungano.

Un punto importante

Nello sfratto per morosità l’inquilino può chiedere al giudice un termine per pagare quanto dovuto: se salda entro quella data, lo sfratto non viene convalidato. È una possibilità che conviene conoscere da entrambe le parti — al proprietario, per non fare affidamento su tempi che potrebbero allungarsi; all’inquilino, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di conservare l’immobile.

Hai un immobile occupato da un inquilino moroso, oppure hai ricevuto un’intimazione di sfratto? Richiedi un preventivo gratuito per valutare la tua posizione.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per ottenere uno sfratto?

Dipende dal tribunale competente e soprattutto dal comportamento dell’inquilino: se non si oppone, la convalida può arrivare in poche udienze; se si oppone, il procedimento prosegue come una causa ordinaria e i tempi si allungano. Anche dopo la convalida, l’esecuzione materiale del rilascio richiede i suoi tempi tecnici.

L’inquilino non paga da mesi: posso cambiare la serratura?

No, e sarebbe controproducente: riprendersi l’immobile da sé espone a conseguenze civili e penali, anche quando le ragioni sono dalla parte del proprietario. Il rilascio deve passare da un provvedimento del giudice e, se necessario, dall’intervento dell’ufficiale giudiziario.

Ho ricevuto un’intimazione di sfratto: posso ancora evitare di lasciare l’immobile?

In alcuni casi sì. Nello sfratto per morosità è possibile chiedere al giudice un termine per pagare quanto dovuto e sanare la situazione. Conviene inoltre far verificare la regolarità del contratto e della sua registrazione, perché in certe situazioni incide sulla posizione delle parti.

Oltre al rilascio posso recuperare i canoni non pagati?

Sì: nello stesso procedimento è possibile chiedere anche un decreto ingiuntivo per i canoni arretrati, senza avviare una causa separata. Ottenere il titolo è però solo il primo passo — per il recupero effettivo delle somme valgono le stesse valutazioni di qualsiasi recupero crediti, a partire dalla verifica di cosa il debitore possiede davvero.

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